Martedì 26 maggio sono tornato al CUBO Unipol di Bologna per l’ultimo appuntamento di “Irrazionale, ma prevedibile”, la rassegna dedicata a come funziona — e ogni tanto inciampa — il pensiero umano.
Questa volta siamo partiti da una sitcom: How I Met Your Mother. Dietro le battute, le teorie assurde di Barney Stinson, le ossessioni romantiche di Ted e le dinamiche della comitiva, la serie offre infatti moltissimi spunti per parlare di psicologia, decisioni e comportamento umano.
Durante la serata abbiamo attraversato alcuni temi classici delle scienze comportamentali: dalla ricerca di segnali e significati negli eventi casuali, fino al ragionamento motivato, all’effetto cheerleader, ai costi sommersi e al bisogno tutto umano di costruire storie coerenti anche quando la realtà è molto più incerta e disordinata.
L’obiettivo non era “spiegare” How I Met Your Mother come se fosse un manuale di psicologia, ma usarla come piccolo laboratorio narrativo: una serie pop, familiare e divertente, attraverso cui riconoscere alcune delle scorciatoie mentali che usiamo ogni giorno per interpretare noi stessi, gli altri e le nostre relazioni.
Con questo incontro si è chiusa la rassegna “Irrazionale, ma prevedibile”, quattro appuntamenti dedicati ai modi in cui la mente umana costruisce credenze, prende decisioni, inciampa negli errori e prova comunque a orientarsi in un mondo complesso.
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Ecco qualche foto della serata:


