Secondo una nota teoria, tra voi e una persona qualsiasi nel mondo, per esempio Tananai o Matilda de Angelis, ci sono circa sei gradi di separazione.
Ossia, in media:
- conoscerete un tizio,
- che conosce un tizio,
- che conosce un tizio,
- che conosce un tizio,
- che conosce un tizio…
- che conosce Tananai o Matilda
Ma sarà vero?
Non molti lo sanno, ma dietro l’idea dei sei gradi di separazione c’è Stanley Milgram, celebre psicologo sociale, noto per i suoi studi sull’obbedienza all’autorità. Alla fine degli anni ‘60, Milgram e Travers [1-2] testarono la teoria del piccolo mondo, secondo cui, presi a caso due nodi in una rete sociale, bastano pochi passaggi per collegarli tra loro. Condussero un esperimento iconico…

Affidarono a 296 persone del Nebraska e di Boston un plico destinato a un tizio dell’area di Boston. Chi non conosceva personalmente il destinatario doveva inoltrarlo a una persona che conosceva e che riteneva più vicina a lui, socialmente o geograficamente. E così via, di persona in persona, finché il plico non raggiungeva il destinatario. Solo 64 catene si completarono, ma quando ci riuscivano attraversavano in media 5,2 intermediari. È da qui che nasce la celebre idea dei sei gradi!
Ma i gradi sono davvero sei?
Diversi studi più recenti hanno ripreso l’esperimento di Milgram. Nel 2003 [3], circa 60.000 partecipanti generarono 24.163 catene via e-mail, ma solo l’1,6% arrivò a destinazione! Tenendo conto dell’elevato numero di abbandoni, gli autori stimarono comunque percorsi tipici di circa 5–7 passaggi. Quindi, i gradi sono potenzialmente pochi, ma trovarli non è affatto scontato.
Le nuove tecnologie accorciano le distanze
Le reti sociali digitali sembrano rendere il mondo ancora più piccolo: studi condotti su Facebook nel 2012 [4] e su Twitter nel 2014 [5] hanno stimato una distanza media tra due utenti rispettivamente di 4,74 e 4,95 passaggi. Ma anche qui, solo il 20% riusciva a raggiungere il destinatario! Essere a pochi gradi da qualcuno, quindi, non significa sapere come arrivarci.
La qualità dei legami
I legami che accorciano di più le distanze tra gruppi diversi sono spesso i legami deboli: conoscenti e contatti lontani dalla nostra cerchia [6–7]. Quindi, essere a pochi passaggi da qualcuno non significa avere con lui una relazione profonda. Anzi, se da un lato le distanze si sono accorciate, dall’altro, in diversi paesi, le amicizie strette e i contatti diretti sembrano essere diminuiti negli ultimi decenni: è la cosiddetta “friendship recession” [8-9]
Fonti:
- Milgram, S. (1967). The Small-World Problem. Psychology Today, 1(1), 61–67.
- Travers, J., & Milgram, S. (1969). An Experimental Study of the Small World Problem. Sociometry, 32(4), 425–443. https://doi.org/10.2307/2786545
- Dodds, P. S., Muhamad, R., & Watts, D. J. (2003). An Experimental Study of Search in Global Social Networks. Science, 301(5634), 827–829. https://doi.org/10.1126/science.1081058
- Backstrom, L., Boldi, P., Rosa, M., Ugander, J., & Vigna, S. (2012). Four Degrees of Separation. In Proceedings of the 4th Annual ACM Web Science Conference (WebSci ’12), 33–42. https://doi.org/10.1145/2380718.2380723
- Szüle, J., Kondor, D., Dobos, L., Csabai, I., & Vattay, G. (2014). Lost in the City: Revisiting Milgram’s Experiment in the Age of Social Networks. PLOS ONE, 9(11), e111973. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0111973
- Granovetter, M. S. (1973). The Strength of Weak Ties. American Journal of Sociology, 78(6), 1360–1380. https://doi.org/10.1086/225469
- Crossley, N., Bellotti, E., Edwards, G., Everett, M. G., Koskinen, J., & Tranmer, M. (2015). Social Network Analysis for Ego-Nets. London: SAGE Publications.
- Cox, D. A. (2021). The State of American Friendship: Change, Challenges, and Loss. Survey Center on American Life, American Perspectives Survey.
- OECD. (2025). Social Connections and Loneliness in OECD Countries. Paris: OECD Publishing. https://doi.org/10.1787/6df2d6a0-en